Recensioni
Elisir d'amore - Dulcamara
Teatro Filarmonico - Fondazione Arena, 21/11/2019
operaclick.com 29/11/2019
Astuto, brillante e declinato attraverso una vocalità corretta ed a totale
servizio del carattere, il basso Salvatore Salvaggio come Dulcamara.
Silvia Campana
www.operalibera.net , 22/11/2019
Salvatore Salvaggio è un animale da palcoscenico, molto
misurato e dall’ottimo canto, sillabato compreso; il suo Dulcamara si
è fatto apprezzare pur in presenza di una regia che non gli ha evitato
momenti un po’ troppo sopra le righe, lui attore così misurato che
affida sempre al canto i momenti più divertenti.
Alessio Solina
L'elisir d'amore - Dulcamara
Teatro Filarmonico - Fondazione Arena, 19/11/2019
vivicentro.it 24/11/2019
Salvatore Salvaggio, basso agrigentino, è un animale da palcoscenico
perfettamente a suo agio nel ruolo dell’imbonitore simpatico e
buontempone Dulcamara, con un canto fluente ed una bravura tecnica irreprensibile, sia nella melodia che nei recitativi ritmati, sparati a raffica vertiginosa con assoluta padronanza.
Carmelo Toscano
www.apemusicale.it 20/11/2019
Salvatore Salvaggio disegna un Dulcamara bonario e godereccio (il regista trae l’ispirazione dal Boss Hogg della serie televisiva Hazzard) e canta con garbo e trasporto, conquistando anche grazie a una vera arte della parola cantata e alla dizione nitida.
Irina Sorokina
www.gbopera.it 19/11/2019
Voce di altra caratura è quella di Salvatore Salvaggio, su di lui costumisti e truccatori fanno un lavoro eccelso e lo trasformano in Boss Hogg, l’antagonista di quella serie Hazzard a cui Maestrini fa riferimento in particolare. Esilarante, dal suo ingresso in scena a bordo di una rombante decappottabile, con i suoi falsetti isterici, che tradiscono la sua cialtroneria, il personaggio è oltremodo simpatico e amabile, nonostante sia un autentico furfante. Il canto è fluido, impeccabile, gli acuti eseguiti con naturalezza e ben girati: un applauso.
FRANCESCO CARLETTI
https://www.teatro.it 18/11/2019
Con Dulcamara è bene non calcare troppo il pedale sul farsesco: lo sa bene Salvatore Salvaggio al momento di portare in scena uno sgargiante ed icastico imbonitore, traboccante di gaglioffa furberia, assecondandolo con sciolta e brillante condotta vocale, e pertinente accentazione della parola.
Gilberto Mion
La Cenerentola - Don Magnifico
Teatro Gayarre Pamplona, 20/10/2017
07/11/2019
...Proprio come il Don Magnifico di Salvatore Salvaggio, la cui presenza fisica contribuisce a creare il ruolo malvagio dell'opera: è, senza dubbio, un attore rossiniano esperto; ogni gesto, ogni movimento, è al servizio di una voce potente, ringhiosa, autoritaria, e di tutte le altre sfumature che le si richiedono.
NOTIZIE DALLA NAVARRA - 22 OTTOBRE 2017, Javier Monreal
Javier Monreal
Teatro Victoria Eugenia, San Sebastian
Salvatore Salvaggio si è ispirato alla tradizione comica italiana per creare un Don Magnifico udibile e misurato, senza però ricorrere alla volgarità.
PLATEA MAGAZINE - 17 Maggio 2017, Enrique Bert
Il Matrimonio Segreto - Geronimo
Teatro Filarmonico - Fondazione Arena, 27/10/2019
Operalibera.net 30/10/2019
Salvatore Salvaggio, don Geronimo, lascia in soffitta tutti i vezzi e gli stereotipi del basso buffo e si affida a un canto sicuro e a un fraseggio tutto alzar di ciglia davvero irresistibile.
Successo meritato con lunghe chiamate al proscenio al termine dello spettacolo.
Alessio Solina
Teatro Filarmonico Verona, 27/10/2019
VIVICENTRO.IT 04/11/2019
Il basso siciliano Salvatore Salvaggio dotato di una voce calda e generosa, piacevolmente modulata, ha interpretato un Geronimo pacioso ed accattivante, molto apprezzato dal pubblico.
Carmelo Tedesco
Tuttomondonews.it 02/11/2019
Il basso Salvatore Salvaggio è un Geronimo «cum laude»: ha saputo catturare lo spirito del personaggio nei modi e nell’atteggiamento (anche con una buona dose di capacità improvvisativa), prima ancora che nella voce; in buona sostanza Salvaggio è stato in grado di incarnare l’archetipo del basso buffo.
Luca Fialdini
Ape Musicale 28/10/2019
Salvatore Salvaggio nei panni del signor Geronimo padroneggia la scena, crea un personaggio credibile, un ricco dedito alle convenzioni sociali, ma infine di un buon cuore. Canta in un modo molto naturale, recita con gusto e desta tanta simpatia del pubblico che lo premia con gli applausi sinceri.
Irina Sorokina
Le Nozze di Figaro - Don Bartolo
Teatro Lirico di Cagliari , 22/09/2017
23/09/2017
Un plauso speciale a Bartolo, Salvatore Salvaggio, personaggio minore piacevolmente caratterizzato finalmente da un vero “basso buffo” con la voce assolutamente adatta allo scopo.
SARDEGNA REPORTER - 23 settembre 2017, Francesca Mulas
Francesca Mulas
Salvatore Salvaggio si è ispirato alla tradizione comica italiana per creare un Don Magnifico udibile e misurato, senza però ricorrere alla volgarità.
PLATEA MAGAZINE - 17 Maggio 2017, Enrique Bert
Schaurnard (Salvatore Salvaggio, ottimo interprete, tra i migliori sul palco)
STRETTOWEB - 1 Aprile 2016, Lucia Vartolo
Buona la performance di Salvatore Salvaggio che ha restituito un ottimo Schaunard
Carteggi Letterari - 31 marzo 2016, Marta Cutugno
Timbro gradevole e buon fraseggio anche per Salvatore Salvaggio (Schaunard)...
OperaClick - 11 aprile 2016, Caternina De Simone
"Le performance vocali e la recitazione di Salvatore Salvaggio (Leporello) hanno letteralmente affascinato il pubblico sin dalla prima scena".
MUZYKA - 21 ottobre 2014, Artur Malis
Fra tutti emergono, secondo me, Salvatore Salvaggio nella parte del padre, il Signor Geronimo.... Quella di Salvatore Salvaggio è una voce di basso dal timbro piacevole e sicuro, attento a risolvere i toni più cupi con l’ironia adeguata al personaggio. Si apprezzano anche le sue doti di attore per cui risulta un padre affettuoso e brontolone che ispira grande simpatia e tenerezza.
GB OPERA MAGAZINE - Alberto Bartolomeo (febbraio 2014)
Anche il già citato Salvaggio ha ripreso il suo ruolo da Firenze e, nei panni del futuro suocero, Nonancourt, ha avuto un vantaggio drammatico su tutti gli altri, trasformando l'efficacia della recitazione sfumata in una vera e propria arte.
Wexford Echo - Tom Mooney (novembre 2013)